Abbiamo mappato il Renzo Barbera: ecco com'è stato rilevare uno stadio da 50.000 m²
Ci sono lavori che, mentre li fai, sai già che ti rimarranno. Il rilievo laser scanner dello Stadio Renzo Barbera di Palermo - commissionato dal Palermo FC - è stato uno di questi.
Ci sono lavori che, mentre li fai, sai già che ti rimarranno. Il rilievo laser scanner dello Stadio Renzo Barbera di Palermo - commissionato dal Palermo FC - è stato uno di questi.
Non tanto per le dimensioni, anche se i numeri da soli basterebbero a raccontare qualcosa: 50.705 m² di area rilevata, 1.871 scansioni, quasi 8 miliardi di punti acquisiti. Ma perché si trattava di un'infrastruttura pubblica, carica di storia, con una geometria complessa, e con una committenza che aveva bisogno di qualcosa di più di una planimetria aggiornata - aveva bisogno di una base digitale affidabile su cui costruire, anche letteralmente, le decisioni future.
Guarda la scheda dedicata al progetto nella sezione Works.

Il rilievo è iniziato il 7 dicembre 2023. Il team di DEAL ha lavorato sul campo per settimane, coprendo l'interno e l'esterno della struttura con una combinazione di laser scanner BLK360 e drone DJI Phantom 4 Pro.
La scelta di combinare le due tecnologie non è stata casuale. Il laser scanner, montato su un treppiede Manfrotto da 6 metri per garantire copertura e stabilità, ha permesso di acquisire con precisione millimetrica l'involucro interno ed esterno - tribune, strutture metalliche, scale, locali tecnici. Il drone ha invece integrato il rilievo con un'ortofoto dello stadio che da terra sarebbe stata impossibile da ottenere. Per la georeferenziazione, abbiamo usato un ricevitore GNSS Stonex S700a, coordinato con 6 costellazioni e tecnologia aRTK, che consente la correzione anche in assenza di segnale.
Il Leica BLK360 lavora secondo il principio Time of Flight (come avevamo già raccontato in un altro articolo sul Journal) - emette impulsi laser e calcola le distanze in base al tempo di ritorno. Il risultato è una nuvola di punti acquisita a circa 360.000 punti al secondo, con un errore di 6 mm ogni 10 metri. Numeri precisi, non marginali, specialmente quando lo stadio su cui stai lavorando potrebbe diventare oggetto di un intervento di ristrutturazione significativo.
Quasi 8 miliardi di punti, uniti a formare un modello coerente.

L'elaborazione è la fase che di solito si vede meno, ma che richiede forse il lavoro più rigoroso. Le 1.871 scansioni effettuate sono state unite con 2.716 collegamenti, costruendo una maglia rigida che riduce l'errore cumulativo al minimo. Il risultato finale è una nuvola di 7.864.716.934 punti con un errore cloud-to-cloud di 6 millimetri.
Da questa nuvola, abbiamo modellato in Revit lo stato di fatto dell'intero stadio, elaborando sei livelli di piante da quota +2,00 m fino a quota +25,60 m, più le sezioni trasversali e longitudinali della struttura. Il modello include ovviamente la mitica Tribuna Monte Pellegrino, Curva Nord e Curva Sud — ciascuna con i propri settori, i propri accessi, la propria geometria.
Perché fare il modello BIM di uno stadio esistente ha molto senso
C'è una domanda che ai non addetti al settore potrebbe sorgere spontanea e che vale la pena di fare esplicitamente: perché investire in un rilievo così accurato di un edificio che già esiste?
La risposta è meno ovvia di quanto sembri. Chiunque debba intervenire su un'infrastruttura come il Renzo Barbera - che si tratti di una ristrutturazione parziale, di un adeguamento normativo, di una riprogettazione degli spazi interni - ha bisogno di sapere esattamente cosa c'è. Non una stima, non un disegno invecchiato di vent'anni, ma la geometria reale, con le sue imperfezioni, le deformazioni strutturali, i dettagli che nessun metodo manuale riuscirebbe a catturare in modo attendibile.
Un modello BIM derivato da scansione laser è una base verificabile da cui partire per progettare con dati reali, ridurre le varianti in corso d'opera, comunicare con precisione tra le discipline coinvolte. In poche parole un investimento iniziale per ridurre gli investimenti necessari nel futuro. Nel caso del Renzo Barbera, il modello consegnato al Palermo FC è esattamente questo. Un punto di partenza solido per qualunque decisione futura riguardante lo stadio.
Per noi è stato anche una conferma di qualcosa che sappiamo ma che è bello “toccare con mano” - che la combinazione laser scanner e drone, usata con metodo, riesce a restituire strutture di questa scala con una precisione che fino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile.